Faith

Sono quasi quarantottore che sono stramazzato nel letto. Un influenza che mi piega i reni, m’irrigidisce i muscoli e mi fa sentire le ossa. Febbre alta come contorno e piccoli deliri matematici nella testa. È come se il processo risanatore chiedesse alla mente conscia l’approvazione per spedire determinati impulsi in varie aree del cervello. Questo processo è durato per ore e dovevo fare tutte queste scelte per me incomprensibili, tutto si muoveva in maniera rapida. Un’altra delle follie ricorrente è stato svegliarsi ogni mezzora e fare lo stesso identico gesto, tipo alzare il braccio e spostarlo nella parte opposta, mi sarà capitato una quindicina di volte. Le orecchie pulsano e il naso cola continuamente, c’è già una distesa di fazzoletti vicino al letto. Digiuno felicemente e tutte le energie a disposizione sono concentrate nella guarigione. Il corpo mi richiama alla sua attenzione.

Sono fortunato perché Lorella si prende cura di me, inoltre i cagnolini Goku e Cippa stanno sempre con me, leccandomi ogni volta che mi tiro su. Fuori nevica e piove insieme, vedo due piccioni nascosti sotto la tettoia di fronte alla camera.

Il dolore nel corpo cambia continuamente, a momenti è nei reni, altri sulle spalle, sale la febbre, scende la febbre, tutto continua a cambiare e io mi guardo questo spettacolo pirotecnico.

Senza malattia non c’è guarigione, ogni tanto essere malati è sintomo di una nuova crescita, di una nuova comprensione.

L’accettazione di questa sorta di purgatorio è necessaria, sono poche le comprensioni che avvengono senza sofferenza. Ma quanto è importante guarire? Che cosa significa guarigione? Se per guarigione intendiamo qualcosa che supera il senso logico malattia guarigione, troveremo che guarigione ha effetti più ampi, comprende il corpo, la mente, lo spirito, l’energia, la guarigione spazia nell’universo anche se è vicino a noi.

C’è guarigione dalle cattive abitudini, dalla tendenza a provare emozioni negative per futili motivi, per la difficoltà a relazionarsi con gli altri. Guarigione da un modo di vivere malsano, guarigione dalle nefandezze che ci si porta dietro e che si fa fatica a mollare o si rimanda continuamente. Guarigione dal mangiare cibi che non sono cibi, sottospeci nutrizionali che vendono nei dappertutto nei supermercati.

Bisogna guarirsi dalla rabbi, per far si che la compassione possa sorgere.

Bisogna guarirsi dall’odio, per far splendere l’amore che ci pervade.

Bisogna guarirsi dalla tristezza, per permettere alla gioia di manifestarsi, per godere anche della gioia altrui.

Bisogna guarirsi dalla paura, perché altrimenti bloccherà ogni nostro slancio, ogni nostro volo, e per guarire dalla paura bisogna sviluppare la fede.

La fede ci permetterà di camminare cechi, senza nessun bastone.

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