Gioia, Coraggio facciamolo Insieme!

Nevica oggi, pensavo fosse quasi primavera.
Sono tornato in Italia da un paio di settimane e il sole si è manifestato poco, almeno fuori, li in alto. Il fuoco che riscalda e rischiara era dietro alle nuvole, sebbene offuscato.
Così avviene quando lasciamo che la tristezza prenda il sopravvento e diamo poca possibilità di affacciarci a pensieri gioiosi e di apertura, al rinascere del brulicare di energia dentro di noi.
Perchè siamo così condizionati dalle emozioni negative? Perchè facciamo difficolta a trasformare i nostri pensieri in qualcosa di evolutivo, di ampio, di infinito?
Perchè molti rimangono spiaggiati senza più fede nella vita, nelle relazioni e nelle attività che ci danno soddisfazione anche se richiedono maggiore sforzo?
Chi ha detto loro che si devono accontentare delle briciole che trovano per strada, quando poi ci si accorge che proprio chi lo dice, vive intimamente la stessa insoddisfazione, la stessa tristezza, la stessa miserabilità?
In questi giorni ho incontrato tante persone, amici, conoscenti, estranei e meteore. Un sacco di emozioni. In alcuni casi con le meterore, che per me sono le persone che incontri per qualche momento e forse non incontri più nella vita, mi sento di aver scambiato dei momenti profondi di crescita.
Tenere la testa alta e il cuore aperto è una parola che mi dico per ricordarmi che ovunque e con chiunque si riesce ad imparare, bisogna porre molta attenzione però.
Qui, fuori, mentre nevica e ancora sembra un paesaggio invernale, brilla nelle persone la stessa luce che brilla dentro di me, perchè si fa fatica a vederla negli altri?
Certo, la luce si espande e brilla quando ognuno di noi ci pone attenzione, quando manifestiamo il meglio di noi, quando manteniamo le energie alte per i nostri bisogni personali e riusciamo a mantenere un livello di Presenza accettabile.
Altrimenti siamo consumati, esausti, spugne empatiche di tutto ciò che ci circonda. Quindi se siamo circondati da persone che hanno fede in questa bellezza che ci vibra dentro va piuttosto bene…
sarebbe bello che fosse sempre così!
Le lezioni più grandi però le ho ottenute quando intorno a noi è il buio che prevale e noi facciamo di tutto per mantenere la luce intensa.
Spesso, quella stessa luce catalizza l’attenzione delle altre e crea un effetto a catena.
Si espande Gioia!
Quando lavoravo nella Fondazione Banca Europa che si occupava di eventi e pubblicazioni di etica, mi toccava frequentemente di confrontarmi con alti dirigenti aziendali, presidenti, direttori generali, responsabili marketing e con accademici di tutte le razze. Un grande insegnamento per me.
L’abbigliamento pressochè standard negli incontri di questo tipo tende a essere sobrio, conformista e scuro, per non dire oscuro… uno scapigliato come me o si ammorbava, seguendo lo stile binario bianco e nero su cui ogni tanto ho ceduto, o si ribellava(nel senso di ritornare al bello!) affrontando questi incontri con giacche, cravatte e pantaloni colorati. Mi ricordo ancora il Caro Ivan Rizzi, Presidente della Fondazione, che il giorno prima si raccomandava dell’abito che avrei indossato, più volte ha sofferto negli incontri fatti insieme, anche se poi lui da libertino “inside”, mi apprezzava per questi “affronti di stile”.
Il tutto aggiunto al fatto che ero molto giovane per gli standard gerontocratici italiani, che agli occhi di molti ero, tra un eccentrico dandy e un bohemien, e poi dicevo quello che pensavo senza filtro: insomma, ero un disastro di fronte a un coletto bianco. Rischiavo tutto.
Questi personaggi tramite i nostri incontri decidevano anche se finanziare i nostri progetti. Il terreno di gioco era arido e la scommessa che giocavo era quella sulla competenza di ciò che andavo a proporre e la gioia e il colore che emanavo.
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Sono convinto che l’80% delle adesioni siano nate principalmente grazie allo stato d’animo che vivevo e, tanto più mantenevo la testa alta e il cuore aperto, quanto più loro accettavano di partecipare alle nostre follie filosofiche. Brillava gioia in luoghi sovraffollati di problemi e sofferenze.
Di quelle persone che hanno accettato, ancora molti si ricordano di questo aspetto, dell’entusiasmo di cambiare il mondo in meglio, della gioia di fare e della gioia di condividere l’idea che gli proponevo .
Una grande scuola (Grazie Ivan), al punto che ho deciso di dedicarmi “Anima e Core” a investigare su ciò che c’impedisce di essere felici e su ciò che permette di esperire questa grande bellezza che ognuno di noi ha. Anche se nevica, è grigio e fa freddo fuori.
Un altro che vedo che si muove così è Valerio Marrazzi, che alcuni di quelli che leggeranno conoscono. Lui si muove così in tutte le beghe che un architetto e un consigliere comunale và incontro.
La felicità è contagiosa e bisogna essere i primi entrare in questa modalità di essere. E’ ciò che ci fà realizzare i nostri progetti, è ciò che ci permette di vivere bene ed è ciò che ci fa essere degni di noi stessi!
Bisogna tenerla accesa questa luce, curarla, amarla.
E’ tutto nelle nostre mani!
Coraggio, Facciamolo Insieme.

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