Soddisfazione Afghana

finestra a kabul

Kabul 5 giugno 2015 9.45

Finalmente dopo 19 giorni riesco a godermi un pò di riposo.
Accanto sulla grande finestra della stanza, alcuni alberi e un nugolo di passeri che cinguettano dalle 5 di stamane.
Sono ritornato a Kabul due giorni e sono ospitato in una scuola dove tengo i corsi per la riabilitazione socio-psicologica di ragazzi detenuti nei riformatori; che tengo a psicologi, operatori dei riformatori, operatori sociali, dipendenti dei ministeri.
C’è una fresca brezza e il luogo è silenzioso, un oasi di pace all’interno di questa città caotica e complicata, anche se nello stesso tempo semplice e diretta.
Tornare ad Herat è stata una grande sorpresa per me, reincontrare gli studenti che hanno sviluppato tantissime cose del lavoro fatto insieme, il dipartimento di psicologia che ha siglato un contratto proprio nei giorni in cui ero li, per aprire un nuovo dipartimento e un grande centro di counselling all’interno dell’università, mi ha fatto sentire orgoglioso del lavoro sviluppato.
Mi ricordo i primi giorni di quasi due anni fa quando dopo i corsi facevo counselling nel giardino della facoltà e molti mi vedevano strano,, le mie attività erano incomprensibili, compreso per i professori del dipartimento. Poi ho aperto il primo centro di counselling dentro la facoltà di educazione, con centinaia di richieste, che per il 90% erano fatte da donne.
Molti gli studenti e professori allibiti.
Poi però hanno preso ispirazione e si sono spinti a cercare risorse per farlo loro, per creare corsi come i miei, per aprire un centro di counselling stabile e aiutare altri studenti.
Mi sento di aver completato una missione, un operazione lunga e con migliaia di difficoltà, due anni intensi e con tanti capelli bianchi in più, ma anche con un sacco di consapevolezza ed esperienza, come si suol dire, da vendere.
Mi godo questi ultimi giorni e spero siano privi di brutte novità sul fronte del terrorismo, in questo Paese dove la sveglia può essere fatta dalla pressione di tonnellate di tritolo.
Soddisfazione; è la parola che contraddistingue il mio sentimento attuale.
Riuscire a fare qualcosa di così grande, con pochissime risorse, è un esperienza che mai prima d’ora, mi era capitata nella vita.
Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro, hanno partecipato; è stata la forza del gruppo che ha permesso questo.

un salutino dall’afghanistan
al

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